Quando è giusto cambiare azienda di Network Marketing?

“La mia azienda di Network Marketing è la migliore!

Il nostro piano marketing è superiore agli altri!

Il nostro prodotto si vende da solo!”

Quante volte ti sei sentito dire queste cose? Io tante.
Sono specchietti per le allodole che vengono posizionati abilmente nella tua mente per convincerti a saltare su un altro carro.

Personalmente sono stato sempre contrario a cambiare azienda. Mi è capitato in passato di interrompere i rapporti con aziende di Network Marketing.

Ma non sono mai stato un “opportunity seeker” (cacciatore di occasioni): mi è capitato che l’azienda con la quale collaboravo chiudesse o che non mi trovassi più bene, ed in questo caso ho sospeso la mia attività di networker per diverso tempo.




E’ sempre un errore cambiare azienda di Network Marketing?

Come per un qualsiasi lavoro, non tutte le aziende sono uguali.
Sarai d’accordo con me che un rappresentante che vende Coca-Cola riesce a fare fatturato con meno sforzo rispetto ad uno che vende Pepsi Cola.

Non parliamo poi del poveraccio che deve vendere Royal Cola, Virgin Cola o altri cloni.

Lo stesso accade nel network marketing: esistono aziende con brand consolidati ed aziende con brand già sputtanati.
Allo stesso modo esistono mercati già saturi e mercati invece che sono ancora in via di espansione.

Aprire un negozio di telefoni cellulari quindici anni fa era molto diverso dell’aprirlo oggi che il mercato è saturo ed i concorrenti che operano nella tua zona hanno già un brand consolidato.
E’ possibile avere successo aprendo oggi un negozio di telefonia cellulare? Assolutamente sì, ma richiede sicuramente investimenti molto più alti ed uno sforzo decisamente maggiore.

cambiamento

Quando allora cambiare Azienda di Network Marketing?

Parto dal presupposto di avere di fronte una persona adulta ed intelligente, per cui do per scontato che tu capisca che non è solo cambiando azienda avrai magicamente successo.
Se non hai mai venduto un prodotto prima o sponsorizzato una persona, potrai cambiare mille aziende e nulla cambierà.

Se invece hai ottenuto dei risultati, ma non ne sei soddisfatto e ritieni che potresti ottenere di più ed avere successo nel Network Marketing, credo che dopo un certo periodo di tempo, tu debba fermarti e fare un bilancio.

Questo bilancio ti serve a capire fin dove arrivano le tue colpe e dove quelle della tua azienda.

Se sei un venditore di Pepsi ed hai la possibilità, con lo stesso impegno, di raddoppiare i tuoi fatturati perché la tua mandante diventa la Coca Cola, non lo faresti?
Ecco allora le domande che dovresti periodicamente farti.

Il mercato in cui opero è saturo?

Quante sono le altre aziende (di network e tradizionali) che vendono gli stessi prodotti?
All’interno della mia azienda, quanti altri networker operano nella mia zona?

Se operi all’interno di un settore molto inflazionato e con aziende di network grosse, infatti, sarà capitato sicuramente anche a te di contattare qualcuno che consuma prodotti della concorrenza o i prodotti della tua azienda forniti da qualche altro distributore.

A me è successo con la moglie del mio migliore amico, di cui sono testimone di nozze. Quando sono andato a proporle i miei prodotti/servizi, aveva appena iniziato ad usarli da un altro distributore della mia azienda.

Esistono altri mercati in via espansione?

Esiste qualche altra azienda di Network che propone dei prodotti innovativi che abbiano un mercato di riferimento e nel quale non siano presenti già altre 887 aziende concorrenti?

In alternativa puoi chiederti: nel mio settore, sto vendendo per la Coca o per la Pepsi? (o peggio ancora per la Royal Cola?)

Mi è stato insegnato veramente un metodo?

Ti è stato insegnato realmente un metodo di vendita che puoi insegnare anche ad altri?
Oppure ti sono state raccontate le solite cazzate:
– porta 5 amici, che portano altri 5 amici che ne portano altri 5
– il prodotto si vende da solo
– usa il prodotto in pubblico e porta sempre le spilline

Quanto devo produrre per avere le Royalties?

Il network marketing viene sempre venduto con la favoletta dei quadranti del cashflow di Kyosaky.
Ma nella tua azienda è realmente possibile avere una rendita automatica?
Se vai tre mesi in vacanza senza fare assolutamente niente, riesci a prendere le royalties?
Nella maggior parte delle aziende che conosco, per aver diritto alle royalties devi avere l’equivalente di 3.000€ di fatturato personale nel mese precedente: se non lavori non lo fai.
Se tu sei ai vertici e prendi 15/20.000€ al mese, ti puoi anche permetterti di comprarti il fatturato e prendere comunque una bella cifra in royalties.
Ma se non lo sei, devi continuare a pedalare.

Se è così, allora chiediti: esistono altre aziende di Network Marketing che abbiano dei requisiti meno stringenti e che mi consenta di ottenere veramente delle rendite (semi)automatiche?

La tecnologia è ben accetta o l’azienda fa di tutto per ostacolarla?

Siamo nell’era di Internet, eppure tantissime aziende di network e tantissimi leader continuano a denigrarlo.
Molte addirittura mettono mille paletti per renderti difficile, se non impossibile, la vendita online.

Quanto è sputtanata l’azienda per cui lavori?

A meno che non lavori per un’azienda nata due mesi fa (ed allora hai ben altri problemi), ti sarà sicuramente capitato di incontrare persone che avevano già un’opinione sulla tua azienda.

Ti sarai sentito dire: “E’ una setta!” “Siete degli esaltati” e tante altre cose carine.

Ora premesso che tutte queste cazzate non sono vere, hai mai ragionato su quanto tempo devi perdere per far capire a queste persone che le loro idee preconcette sono sbagliate.

Oppure, se saggiamente hai lasciate perdere queste persone, ti sei mai chiesto quanti potenziali clienti/collaboratori hai perso per colpa di queste idee dovute ai casini che la tua azienda ed i suoi distributori hanno fatto in passato?

La domanda più grande: chi ci guadagna veramente a tenere tutto così?

Le aziende di network guadagnano sempre. Che tu venda 100 o 100.000 sei sempre ben accetto, loro guadagnano sulla quantità.
Del resto questo sistema è nato quando internet non esisteva, la diffusione avveniva per il passaparola e l’obiettivo era coinvolgere le casalinghe facendogli guadagnare un piccolo extra mensile. Tanti clienti e tanto guadagno per l’azienda.

Il problema è che nessuno te la vende così.
Perché? Perché continuano a propinarti la favoletta dei 5 amici che portano altri 5 amici?

Perché i leader di mestiere non fanno vendita, il loro mestiere è buttare continuamente dentro nuove persone dicendogli di consumare i prodotti e portare amici.
I nuovi arrivati dureranno un paio di mesi e molleranno, ma intanto gli generano volume personale che gli consente di avere tutte le royalties.

Se poi uno su cento riesce, tanto meglio. Una nuova gamba che si sviluppa e mi fa crescere ulteriormente.
Ma se ad una presentazione dici alle persone devono vendere qualcosa, anziché farne iscrivere 8 su 10, forse se ne iscriverà una sola.

Molto più facile, quindi, raccontare la favola della “condivisione” e del prodotto che si vende da solo.

Ma in tutte le aziende è realmente così oppure c’è qualcuna che ti dice veramente le cose come stanno?
In questo video ho approfondito questo tema. Guardalo ora.





About The Author

Enrico

Networker e consulente. Da poco ho superato gli "anta", ma non li sento. Sono un grande appassionato di Internet Marketing, tecnologia, calcio ed animali.

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