Lista Nomi. E’ ancora un metodo valido?

Lista Nomi

La lista nomi è una delle principali tecniche insegnate nel Network Marketing da anni.

E’ un metodo che ha portato tantissimi risultati: positivi per alcuni, deleteri per molti altri.
A distanza di anni, la lista nomi è ancora da considerarsi uno strumento valido?

Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell’amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l’amicizia stessa.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65





Come funziona la lista nomi “tradizionale”

Quando inizi la tua nuova attività di Network Marketing, una delle prime attività che ti viene chiesto di fare dal tuo sponsor o durante i corsi è la compilazione della Lista Nomi.

Ti viene spiegato che devi scrivere un elenco di tutte le persone che conosci o anche solo con le quali hai contatti (ad es. vicini) e ti vengono anche spiegate alcune tecniche per espandere l’elenco iniziale, in modo da incrementare l’elenco dei nomi presenti nella lista.

Una volta ultimata la lista nomi, in cui diligentemente avrai incluso anche la nonna dell’amico d’infanzia che non vedi da 18 anni, arriva il momento in cui devi iniziare ad agire.

Cosa fare con la lista nomi

Quando si tratta di iniziare ad utilizzare i nominativi inclusi nella lista nomi, i nodi vengono tutti al pettine.

Infatti non sempre lo sponsor (o il corso di formazione) ti istruisce correttamente su cosa fare con questo elenco. Succede così spesso che il neofita del network marketing entusiasta della sua nuova attività (e magari reduce da un riunione aziendale in cui l’hanno pompato a mille) inizia a chiamare tutti i suoi amici e parenti parlando della sua nuova splendida attività.

Quello che succederà con alta probabilità è questo:

  • nel migliore dei casi riceverà tantissimi “NO”
  • qualcuno gli dirà che si è rimbecillito (il termine esatto è un po’ più colorito) e che si è fatto truffare
  • nel peggiore dei casi, parlerà sempre e solo del suo nuovo meraviglioso e fantastico lavoro e dopo un mese tutti gli amici lo eviteranno come la peste.

Il risultato finale sarà che a distanza di pochi mesi il neofita avrà ricavato (forse) qualche vendita, ottenuta per compassione da qualche amico/parente, tanti no ed una vita sociale ormai distrutta. E per questo mollerà il network marketing e, forse, entrerà a far parte di quelli che dicono “che il network marketing è una truffa“.

Fallo giusto!

Quello che molte volte non ti viene detto dal tuo sponsor, dalla tua upline o nei corsi è come usare correttamente questa lista.

La lista nomi dev’essere per te una sorta di check list per monitorare le persone che potrebbero essere interessate a:

  • ai prodotti/servizi che offri
  • all’opportunità imprenditoriale

Questo non vuol dire prendere il telefono e chiamare tutti “a freddo”.
Sei un imprenditore, non un call center.

Quello che realmente devi fare è imparare ad ascoltare le persone che hai di fronte e fare le domande giuste.

La lista è solo una traccia, una sorta di check list: sai che quando incontrerai quelle persone dovrai cercare di capire se queste persone possano essere interessate ai prodotti/servizi che offri oppure all’opportunità lavorativa.

Quando incontri le persone, ascolta con attenzione quello che ti raccontano: potrai scoprire le loro reali necessità e proporre eventuali soluzioni con i tuoi prodotti o servizi.

Oppure, se qualcuno ti dice che il lavoro lo stressa o non è soddisfatto, potrebbe essere una persona a cui proporre l’opportunità commerciale.

In questo modo puoi presentare i prodotti/servizi alle persone della tua lista in maniera non invasiva, offrendo loro delle soluzioni professionali alle lore reali esigenze e senza farti odiare da chi ti circonda.

In sintesi

Ricapitolando quanto detto in questo breve articolo:

  1. La lista nomi deve essere un traccia per sapere se hai parlato con determinate persone, per sondare se possono essere interessate ai prodotti/servizi che offri oppure all’opportunità lavorativa.
  2. Non assillare chi ti sta intorno: non essere invasivo. Non sei un call center.
  3. Impara ad ascoltare le persone con le quali parli. Semplici domande del tipo “Come stai?” o “Come va il lavoro?” ti possono aprire mille opportunità perchè la persona che hai di fronte ti racconterà i suoi bisogni e necessità.
  4. Sii sinceramente interessato alle persone con cui parli: non offrire loro una soluzione perchè vuoi avere un tornaconto, ma solo perchè sei veramente convinto che la soluzione che puoi offrirgli (prodotto, servizio o opportunità) sia realmente utile per lui. Se in cuor tuoi sai che quello che offri non fa per loro sii sincero con te stesso e con loro.
  5. Tieni la lista aggiornata: per ogni persona segna la data di quando hai parlato, i suoi interessi, le sue necessità. Scrivi se ha manifestato qualche interesse verso il prodotto o per l’opportunità. Scrivi quando e se è opportuno risentirla.
  6. Sii paziente. I risultati non arrivano immediatamente. Non tutti sono dei potenziali clienti o partner commerciali. Tu continua a seminare, con il tempo, se ti sei presentato in maniera professionale e non invasiva, non è detto che anche chi oggi ti ha detto “NO”, domani non possa avere esigenze differenti.




About The Author

Enrico

Networker e consulente. Da poco ho superato gli "anta", ma non li sento. Sono un grande appassionato di Internet Marketing, tecnologia, calcio ed animali.

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