La truffa del Network Marketing

Il Gatto e la Volpe con Pinocchio

“Il Network Marketing è una truffa”.
L’ho sentito dire milioni di volte in tutti questi anni.

Affari. Il successo negli affari ottiene a colui che ne è l’artefice la qualifica di affarista. L’insuccesso, quella di truffatore.
Sergio Angeli, Aforismi, indivia e aceto balsamico, 2005

Se non mi credi, posso farti esempi di qualche altra variante che ho sentito:

  • “E’ uno schema piramidale”
  • “E’ la solita catena di Sant’Antonio”
  • “E’ una sorta di setta come Scientology”
  • “Non si deve pagare per lavorare”

Tutte queste affermazioni nascono da una profonda ignoranza (nel senso di non conoscenza) di cosa sia realmente il Network Marketing.

E’ vero che per tanti anni un esercito di persone improvvisate, abbindolate da musiche assordanti e promesse milionarie è stato mandato allo sbaraglio.

Questo ovviamente (e giustamente) ha creato sfiducia, disinformazione e diffidenza.

Un po’ di chiarezza

Il primo argomento che un networker deve conoscere (ancora prima dei prodotti/servizi da vendere) è cosa sia il Network Marketing, quale legge lo regolamenti in Italia, come si differenzia da altri sistemi come lo Schema Ponzi e le Catene di Sant’Antonio.

Chiarezza.
Chiarezza per loro stessi e chiarezza per i loro clienti.

Il network marketing è un sistema organizzativo attraverso il quale un’azienda decide di distribuire i propri prodotti.
Anzichè affidarlo a grossisti, importatori, esportatori, altri grossisti, dettaglianti, decide di affidarsi ad un sistema di distribuzione definito di “Vendita diretta” e regolamentato in Italia dalla legge n° 173 del 17/08/2005.
In teoria, quindi, una persona qualsiasi può vendere i prodotti di questa azienda, per suo conto.
Può inoltre costruire una rete di persone sotto di sè, proponendo loro di aderire a loro volta, e guadagnare una percentuale sulle loro vendite.

Un Networker pertanto guadagna:

  1. Dalle sue vendite
  2. Dalle vendite effettuate dalla sua rete

Come hai sicuramente notato ho nominato per due volte la parola “Vendite”.
Questa parola magica è il principale fattore che distingue un sistema serio e legale di Network Marketing da Schemi Ponzi o Catene di Sant’Antonio. E’ anche l’unico motivo per cui questo sistema possa sopravvivere senza implodere.

Se invece pensi che “Non si paga per lavorare”, probabilmente non sai quanto costa aprire un locale commerciale, prendere in gestione un bar od un ristorante, aderire ad un franchising.
Non è mia intenzione nè il mio obiettivo cambiare le tue convinzioni, sicuramente questo blog non fa al caso tuo.

Dove Nasce la Truffa?

Un coltello non è “cattivo”: dipende come lo si usa. Può aiutare un sub a liberarsi da una rete o può servire ad un serial killer per i suoi scopi.

Lo stesso dicasi per il Network Marketing: il sistema è legale e valido. Ma ci sono persone che lo utilizzano in maniera poco etica o sbagliata.

Entrando nel mondo del Network Marketing, incontrerai tre macro tipologie di persone:

  1. Novellini abbagliati dalla promesse di guadagnare tanto in poco tempo e senza vendere nulla: cercano di reclutare nuove persone, ma non sanno cosa fare. In buona fede ripetono quello che gli è stato detto, ma alla prima obiezione rimangono senza parole.
  2. Abili venditori che hanno abbagliato i novellini con luci, musica, frasi motivazionali e sogni fumosi. Cercano la quantità più che la qualità e spingono sul reclutamento massivo.
  3. Seri professionisti che ti illustrano chiaramente come stanno le cose: quando iniziano studiano e sono disposti a mettersi in gioco. Successivamente supportano la propria downline a costruire la propria carriera in maniera etica e sostenibile.

Io amo far parte di questa ultima categoria: la crescita è lenta, ma progressiva, etica e sostenibile.

La verità è che in questi vent’anni la maggior parte delle persone che ho incontrato, invece, faceva parte delle prime due categorie: tecniche di pura vendita applicate (nella maggior parte dei casi male) e tanti dilettanti mandati allo sbaraglio.

Ricordo ancora la mia prima esperienza con il Network Marketing: la famosa Millionaire Card. All’adesione si acquistava un kit di 3 card e venivi buttato sulla piazza cercando di venderle. All’epoca avevo una ventina di anni, nessuna esperienza lavorativa e la necessità di recuperare i soldi investiti (all’epoca 150.000 lire erano per me una bella cifra). Senza nessuna esperienza e nessun supporto dal mio sponsor, ti puoi immaginare cosa sia successo: ho rotto le scatole a tutte le persone che mi stavano intorno, sono riuscito a vendere una card (o meglio, un amico di mio padre mi fece beneficienza) e dopo un paio di mesi buttai via tutto quello che mi era rimasto.

In questa situazione ci sono state (e ci sono) tante altre persone: cercano di vendere e reclutare presentandosi ad amici e parenti in maniera invasiva, oppure provando con volantini e annunci di lavoro.

E’ chiaro che chi ha avuto a che fare con queste persone non può avere un grande concetto del Network Marketing, ma generalizzare e dire “Il Network Marketing è una truffa” non è corretto.
Tra le le persone che vi lavorano ci possono però essere degli onesti dilettanti o dei furbi venditori ed è giusto diffidarne.

Conclusioni

Per concludere queste riflessioni ti do alcuni spunti per capire se la proposta di entrare in Network Marketing è valida:

  • Valuta i prodotti/servizi da vendere ed il loro prezzo
  • Valuta la società di Network Marketing (da quanti anni è sul mercato, fatturato, etc.)
  • Valuta il tuo sponsor (che risultati ha ottenuto, che sostegno è in grado di darti, che formazione può darti, etc.)
  • Valuta il piano di marketing (compensi, frequenza pagamenti, etc.)

Per chiudere l’argomento, voglio citarti un’interessante ed oggettiva analisi sul mondo del Network Marketing, da parte di Stefano Saldarelli. Ho trovato questo articolo casualmente e mi ha colpito per la lucidità con cui è stato scritto ed in cui evidenzia i pro ed i contro del network marketing:

Il ritorno del Network Marketing





About The Author

Enrico

Networker e consulente. Da poco ho superato gli "anta", ma non li sento. Sono un grande appassionato di Internet Marketing, tecnologia, calcio ed animali.

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